I denti da latte scopri cure e prevenzione per i bambini

I denti da latte o decidui coinvolgono i neonati iniziandosi a formare già in età prenatale per poi spuntare tra i 6 mesi e i due anni di vita, ci sono comunque rarissimi casi di neonati che nascono con qualche dentino propria a testimonianza del fatto che la loro formazione inizia nel grembo materno. In totale i denti da latte sono 20, più piccoli di quelli che poi spunteranno nell’età adulta.

I denti decidui sono caratterizzati da una parte nervosa più grossa rispetto a quella dei denti permanenti e da una parte dura ( quella smaltata visibile) più piccola. La parte nervosa più ampia rende i denti da latte più sensibili, per questo motivo vanno curati in maniera adeguata fin da subito poiché una qualunque carie potrebbe causare dolori non trascurabili nei bambini.

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A cosa servono i denti da latte

I denti da latte danno la possibilità ai nostri bambini di eseguire molte attività importanti. In prima istanza permettono di masticare in maniera corretta i cibi cosi da facilitare la digestione e di conseguenza garantiscono una corretta crescita. Un’altra funzione, non molta nota, dei denti da latte è quella di permettere al bambino di parlare correttamente, infatti l’assenza dei denti può causare difetti di pronuncia che potrebbero inficiare le prime relazioni dei piccoli che si affacciano al mondo ed infine sono necessari per preparare la bocca ad ospitare i denti permanenti.

Pulizia dei denti da latte

milk_tooth21La pulizia dei denti la latte inizia da subito, ancora prima che questi spuntano. Infatti poiché la loro formazione è in atto già prima della nascita, sebbene non visibile, i pediatri sono concordi nella necessità di pulire la bocca dei neonati dopo le poppate, inizialmente usando una garza sterile e leggermente bagnata. Successivamente, dalla nascita del primo dentino, si può curare l’igiene dentale utilizzando uno spazzolino da dito e procedendo mattina e sera alla pulizia, senza la necessità di usare il dentifricio. All’aumentare dei denti successivamente si può passare all’utilizzo degli spazzolini a testa piccola per poi arrivare ad aggiungere anche il dentifricio, intorno ai due anni e mezzo.

Lo spazzolamento dei denti da latte avviene come per quello dei denti definitivi e si può spiegare ai bambini con un gioco in cui il piccolo deve imitare le mosse dell’adulto come se si trovasse davanti ad uno specchio, senza tralasciare nessun punto. È importante che lo spazzolino e il dentifricio siano adeguati all’età: nel primo sono importanti dimensione e morbidezza delle setole, nel secondo la formulazione e un gusto gradevole.

Curare i denti da latte è importante non solo per evitare problemi di igiene e carie, ma anche perché è un ottimo modo per abituare i bambini a una routine che li accompagnerà nella crescita anche dopo la loro caduta. Dimostrando loro come prendersi cura di sé, li si aiuta a diventare autonomi e responsabili.

Come sono fatti i denti da latte

I denti da latte sono venti, e la loro formazione e struttura dipende dall’apporto di minerali nella dieta, sebbene alcune sostanze, come il fluoro, possano essere integrate con prodotti per l’igiene appositamente arricchiti. Questi ultimi, comunque, agiscono solo superficialmente, quindi il loro uso non può in nessun caso sostituire l’adeguato contenuto di minerali e vitamine nel cibo, anche con il ricorso a integratori.

Imparare a lavarsi i dentini

I bambini possono iniziare a lavarsi i denti da soli molto presto, poco dopo i due anni. La tecnica non sarà perfetta, ma in tal modo il bambino esercita la motricità in modo produttivo e divertente. In commercio esistono accessori per il bagno e la rubinetteria che permettono anche ai più piccolini di lavarsi i denti con relativa autonomia in un ambiente a misura di adulto.
Crescendo, la routine del lavaggio dopo ogni pasto può stancare i più indomiti: è importante spiegare loro perché lavare i denti con regolarità fa bene, e che anche una piccola carie può essere molto dolorosa!

E se sono dolori…

Se si nota una macchia marrone-nerastra sui denti, si tratta di una decalcificazione, cioè uno stadio di demineralizzazione che può degenerare in carie. Si può intervenire applicando localmente fluoro in gocce e correggendo le abitudini igieniche.