Lo spazzolino da denti: cenni storici e peculiarità

spazzolino-figuraLa cura dell’igiene orale affonda le radici nella cultura umana da più di 5000 anni; dai reperti archeologici emergono strumenti simili allo spazzolino odierno risalenti a popolazioni che abitavano il pianeta nel 3000 a.C., realizzati da un bastoncino masticabile con un’estremità sfilacciata.

Cenni storici

In contesti sociali ed epoche storiche sono stati adoperati strumenti differenti e più o meno ingegnosi, ad esempio aculei, ossa, bastoni, radici e bicarbonato di sodio tuttavia, il primo riferimento scritto è reperibile nell’autobiografia di Anthony Wood risalente al 1670 mentre lo spazzolino da denti inteso come prodotto di largo consumo è da attribuirsi a William Addis (Inghilterra, 1870); negli Stati Uniti venne brevettato ad opera di H. N. Wadsworth.

La commercializzazione iniziò nel 1885, e lo strumento di igiene, molto elaborato, consisteva in un manico d’osso con all’estremità delle setole raggruppate in svariati ciuffi e ricavate da peli di cinghiale siberiano. Le setole tuttavia non erano propriamente le più indicate: trattenevano i germi, trattenevano l’acqua e si rovinavano molto velocemente. Solo nel 1938 il materiale delle setole fu sostituito con il nylon.

Caratteristiche e uso dello spazzolino

Lo spazzolino da denti viene utilizzato giornalmente per la cura dell’igiene orale, i dentisti ne consigliano una frequenza di due o tre volte al giorno insieme al filo interdentale. Questo per prevenire la formazione di placca batterica che tende a depositarsi su denti e gengive. E’ composto di due parti principali: il manico, preferibilmente dritto e una testina di setole pulenti la cui lunghezza non dovrebbe superare i 2,5 centimetri.

Nella scelta dello spazzolino è importante ricercare innanzitutto ciò che meglio si adatta alle necessità personali: un’impugnatura antiscivolo e flessibile, una testina con diversi ciuffi di setole della punta arrotondata, l’efficacia nella pulizia e nel rimuovere i residui di cibo, e la semplicità di utilizzo e movimento. La durezza delle setole è una componente molto importante: molto flessibili sono indicate per i casi di ipersensibilità, rigide invece per la pulizia più efficace e profonda. La richiesta maggiore nel mercato è per setole di media durezza che oltre alla normale funzione di pulizia non irritano le gengive.

spazzolino denti

L’evoluzione dello spazzolino tradizionale

Negli ultimi cinquant’anni sono stati introdotti nel commercio gli spazzolini elettrici. Questi sono composti di un corpo ad impugnatura, il cui motore fa ruotare la testina ad una certa velocità e oscillazione, variabile e regolabile, permettendo un’accurata manutenzione dei denti. E’ dimostrato che un corretto utilizzo dello spazzolino elettrico permette una pulizia più completa dello spazzolino tradizionale, questo perché la rotazione della testina e le oscillazioni danno un notevole vantaggio nella prestazione.

Tuttavia è importante apprendere come utilizzarlo in modo corretto e puntuale, altrimenti, se la testina passa troppo velocemente da un dente all’altro, il rischio è quello di una pulizia superficiale. I dentisti concordano sul sottolineare quanto sia necessario acquisire una tecnica di pulitura adeguata e performante che si tratti di spazzolino tradizionale o spazzolino elettrico per garantire una cura completa del cavo orale.